martedì 16 ottobre 2007

L'ottuso













Eh già ....sono prorpio ottuso......il re della minestrina riscaldata.....
Questo blog conferma la mia teoria, è il blog di colui che non guarda al di là del proprio naso.
Ho sempre fatto viaggiare, nella mia testa, gli stessi 4 pensieri sugli stessi 4 modi di interpretarli,
lasciandomi andare alla più totale inerzia psico-fisica.
Non leggo, disegno pochissimo,non suono più, esco di rado e sono costantemente scontento di me e di quello che mi circonda, ho perso gli stimoli creativi, e faccio il minimo (ma proprio il minimo) per sopravvivere.
Io sono il vero esempio del "Il raggazzo potrebbe fare ma non si impegna",e per potrebbe fare intendo quello che chiunque fa, mica diventare astronauta.
Mi sono accorto di essere così fin da adolescente e per circa 20 anni ho provato a sovvertire ciò che il destino mi aveva cucito adosso, senza però riuscirvi e provocando al contrario anche dei piccoli disturbi mentali (curati fortunatamente) che mi hanno fatto abbandonare l'impresa.
Non mi metterò ora a citare tutte le mie bislacche abitudini da ottuso-ipercinetico-autolesionista
(lo farò forse più in là), ma mi limiterò a chiudere questo breve post, una piccola autorecensione sul mio stato di essere umano, con l'impressione di essermi sputtanato alla grande ma al tempo stesso di essermi liberato di un peso e di essere uscito un momento dall'ottusagine che mi impedisce di comunicare col resto del mondo.
Se la fiaccola sarà ancora viva nel tempo accendrò altri fuochi, altrimenti il buio tornerà a coprire tutte le cose.......ciao a tutti Marco.

4 commenti:

Vasco ha detto...

Daje Marchè, che noi te volemo bene anche per questo... Un obiettivo realizzato qui, uno là e l'uomo rimane senza sogni.
Meglio avere una serie bella ampia di bersagli da colpire.
E gli occhi aperti per vedere anche i propri difetti.
Saluti deferenti.

Sandokan_nero ha detto...

Carlun! se nel tuo nero rieci a fare una così chiara autocritica bhe, dai significa che spiragli di luce arrivano in quella fogna in cui ti sei cacciato :-).. non seguire quella luce bianca al centro.. quella ti porterà in un posto in cui non avrai centianaia di vergini da soddisfare ma un canuto barbuto e maestrino che ti dirà ogni giorno cosa fare o non fare, mentre le tue alette, che sapran di fumo di malboro spente, atrofizzeranno. Vai, invece, per quella luce in basso a sinistra, quella che ti sfiora il buco e la chiappa sinistra... li troverai gli amici, i tuoi soliti amici che ti sopportano e ti vogliono bene.
Carlun! opps cazzun!

soldi ha detto...

mi piace questo blog posso linkarlo sul mio?

Edgar Kenneth ha detto...

La matita scrive sempre, se ci pensi ti accorgi che non c'è mai un vero motivo per buttarsi giù.

E tu con la matita sei un portento